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giovedì 30 agosto 2007

USA: SCUOLA DI SHOCK PER BAMBINI DIFFICILI. TORTURA "EDUCATIVA"

Il Rotenberg Center è una scuola situata a Canton, a pochi chilometri da Boston, Massachusetts, dove genitori mandano i loro ragazzi difficili, o quelli a cui viene diagnosticato cose come deficit dell’attenzione, disturbi bipolari o anche l’autismo ritardo mentale e schizofrenia. La scuola è diretta da Matthew Israel, un pericoloso comportamentista che usa tecniche "di punizione" come l' elettroshock su bambini da nove dieci anni per cambiare le loro personalità. I ragazzi indossano una pila e degli elettrodi attaccati al dorso e agli arti, in modo da ricevere le scosse elettriche. Gli "educatori" hanno dei telecomandi per attivare questa sorta di minielettroshock punitiva e sono istruiti a farlo anche senza una motivazione proprio per evitare che i bambini siano preparati mentalmente e fisicamente pronti a riceverla. Tra gli aspetti più geniali, i ragazzi vengono "auto-educati" stando davanti al computer tutto il giorno per seguire programmi d'istruzione automatizzati. Il “trattamento Ludovico” prevede, per gli studenti, anche telecamere che li sorvegliano di notte, aree delimitate in cui è concesso parlare con gli altri ragazzi perché farlo nelle "ore scolastiche" è proibito (e quindi punito con le scosse), e via continuando con le amenità da panopticon. La scarica elettrica provata e descritta dal giornalista di MotherJones che racconta con molti dettagli tutta la vicenda, è all’incirca come un nugolo di vespe che ti stiano attaccando nello stesso momento. Due lunghi secondi. La si può ricevere anche per aver solo imprecato. Il trattamento Rotenberg manca di alcuna base scientifica. La scuola usa un filmato di 20 anni che mostra storie di suoi "successi" per convincere i genitori e alcuni dei suoi successi sono ancora, dopo 20 anni, inchiodati ad una sedia a rotelle e in pessima forma. Nel giugno di 2006, un rapporto del Dipartimento per l'Educazione dello stato di New York tentò di distruggere l'immagine attentamente coltivata del programma. Un gruppo di investigatori con tre psicologi trascorsero cinque giorni al Centro Rotenberg compilando un rapporto pieno di prove schiaccianti. "Quasi tutti i ragazzi indossano catene alle gambe e manette, molto spesso vengono legati a un asse o una sedia per ore o a giorni. La maggioranza degli "insegnanti" svolgono arbitrariamente la professione, non essendolo affatto. Gli studenti vengono puniti per aver interrotto il loro lavoro per più di 10 secondi, per aver conversato, per un aspetto poco curato. Vivono in una atmosfera costante di paura e ansia". Qualcuno sta tentando di far chiudere questo lager, ma non ci sono ancora riusciti. E il Centro di Rotenberg ha 900 impiegati e redditi annuali che superano i $56 milioni e addebita $220,000 annui per ogni studente. E genitori disperati continuano a mandarci i loro figli difficili perché nessun’altra istituzione educativa è disposta ad accettarli. Senza capire, all’inizio, in che luogo li stanno facendo internare, una succursale di Abu Ghraib per l'infanzia.

7 commenti:

FJ.MJ ha detto...

http://fj-mj.blogspot.com/

Lupo Sordo ha detto...

La violenza sui bambini è un problema che non tocca solo i paesi del terzo mondo. Certo in altri parti del mondo è generalizzata, qui è mirata solo su bambini difficili.. Comunque sempre uno schifo è.
P.s. Non ho capito il commento di fj.mj...

Mariolina ha detto...

La tortura o qualsiasi metodo di coercizione fisica o psicologica, inflitta con il fine di punire o per qualsiasi altra ragione è una vergogna per chi la compie e per la società che la autorizza. Ed è ancora piu' grave che sia compiuta su bambini e, ancora più, su quelli che hanno problemi. E' orrendo, da criminali.

Mariolina ha detto...

ah si, Fj.mj.. probabilmente avrà dimenticato di postare il commento:)

Anonimo ha detto...

io me la prenderei piu sui genitori questi dovranno essere dei cinici indifferenti senza un barlume di coscenza e pure stronzi per affidare i loro figli se pur difficili a questo tipo di violenza .Io non amo la violenza e soprattutto su qualsiasi bambino.
Io modestamente prenderei manetthew e lo metterei attaccato ad una bella catenella d'acciao su una bel campanile come parafulmine aspettando katrina ,andrew o Charley o mio suocera Celeste. ;)

Anonimo ha detto...

Stavo cercando qualcosa perchè il mio bambino è un pò scalmanato e mi trovo questo schifo, ma come è possibile che possa sopravvivere questo istituto e che i genitori continuino a mandarci i propri figli.....non ha senso
Simonetta

x-plore ha detto...

Gentile Simonetta, in effetti è proprio uno schifo. Io ho trovato un gruppo che si dedica 24/7 a monitorare e contrastare gli abusi in questo campo. Si chiama Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Può trovare il sito www.ccdu.org. Veda se le può interessare