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lunedì 20 agosto 2007

TORTURARE o NON TORTURARE. Questo è il dilemma degli psicologi americani

Gli psicologi americani si sono riuniti a San Francisco quest'ultimo fine settimana per il loro Congresso annuale. L'argomento di quest'anno era decidere se era etico o meno per loro prendere parte al programma di interrogatori che prevedono torture effettuata dai militari e dalle agenzie di spionaggio. Il Congresso dell'Associazione Psicologi Americani (APA) quest'anno comprende una serie di sessioni dal titolo "Etica e Interrogatori" dopo che è emerso che alcuni psicologi hanno svolto un ruolo fondamentale sviluppando tecniche d'interrogatorio “migliorate", con metodi considerati "crudeli ed inumani" dalle associazioni dei diritti dell'uomo. Metodi che comprendono la privazione del sonno, la violenza fisica, l'annegamento simulato, l'ipotermia indotta etc. Un rapporto stilato da due principali gruppi per i diritti umani "Human Rights First" e "Physicians for Human Rights", mostra che funzionari autorizzano o usano tecniche "potenziate" negli interrogatori, violando la legge degli Stati Uniti, anche se il presidente George W. Bush ha ufficialmente sancito l'uso questi metodi con un ordine esecutivo pubblicato il mese scorso. I membri dell' APA discuteranno argomenti come :"Che cosa stanno facendo gli psicologi nei centri di detenzione militari degli Stati Uniti", "Quali sono gli effetti psicologici della tortura e dell'abuso" e "quali dilemmi etici affrontano gli psicologi che lavorano nei centri di detenzione". L'ACLU, Unione Americana Libertà Civili, ha invitato l'associazione psicologica americana (APA), a proibire ai relativi membri di partecipare a quel genere di interrogatori. "Abbiamo trovato sconcertanti prove della partecipazione di medici psicologi allo sviluppo e l'esecuzione di procedure atte ad infliggere danno psicologico ai detenuti di Guantanamo e altre prigioni". Anthony Romero, direttore esecutivo dell'ACLU: "Speriamo che L'APA consideri la partecipazione degli psicologi ai crudeli e disumani interrogatori non solo immorale, ma illegale, e di sottoporre i membri dell'APA a responsabilità legale o ad un eventuale processo. Esortiamo con forza l'APA ad adottare una posizione più forte possibile e a promulgare una moratoria sulla partecipazione dei suoi membri al programma di interrogatori". (testo della lettera di A.Romero)

Il fatto che medici psicologi si riuniscano per stabilire se sia eticamente accettabile o meno partecipare ad un programma di torture è realmente sconcertante. Questi erano il genere di "dibattiti" che i medici tedeschi dei lager nazisti avevano durante il Terzo Reich. Medici che collaborano per "potenziare tecniche di tortura"... Il giuramento di Ippocrate e gli elettrodi, l'ipotermia, il water-boarding e il governo americano come sponsor. E'mostruoso.

AGGIORNAMENTO:
Il consiglio del' APA ha votato contro la proposta che vietava agli psicologi di assistere e partecipare agli interrogtori svolti a Guantanamo e in altre prigioni “nelle quali i detenuti sono privati dei loro diritti umani". Il gruppo ha approvato invece una risoluzione che riafferma l'opposizione della associazione alla tortura e limita i membri dal prendere parte ad interrogatori nei quali sono praticate una dozzina di tecniche specifiche, incluso la privazione del sonno e la nudità forzata. I trasgressori potrebbero essere espulsi dall'associazione e perdere la loro licenza. Gli oppositori del divieto proposto hanno giustificato la loro posizione affermando che la loro presenza garantirebbe maggiore sicurezza :"Se rimuoviamo gli psicologi da queste prigioni, la gente morirebbe" ha dichiarato il Col. Larry James dell'US Army, psicologo a Guantanamo. (balle!) Un rapporto del Dipartimento della Difesa reso publico solo recentemente ha rivelato che dal 2002, gli psichiatri e gli psicologi hanno aiutato i militari a sviluppare nuove tecniche per estorcere informazioni ai detenuti. Tra l'altro, psichiatri e gli psicologi sono accusati di aiutare i torturatori a sfruttare le paure dei prigionieri per aumentare i loro livello di stress e di fatto, molti stati coinvolti negli scandali sugli abusi e le torture nelle prigioni di Abu Ghraib e Guantanamo.

8 commenti:

S.B. ha detto...

E' pazzesco che dei medici si interroghino su questa questione !! Concordo con te ! :-/

L'Assassino ha detto...

Pazzesco, per quanto (aimè) prevedibile, anche che i media non diano il dovuto risalto a notizie come queste.

giudaballerino ha detto...

C'è una leggera confusione di ruoli... i medici si occupano di tortura, i giornalisti ossequiano il potere, i religiosi fanno politica... ma forse sono semplicemente sbagliate le definizioni che ho trovato sul vocabolario, mah...

Mariolina ha detto...

Giudaballerino- A quanto pare i vocabolari sono da considerarsi obsoleti oramai.

Lupo Sordo ha detto...

Se la gente che ha studiato e che dovrebbe avere una coscienza propria accetta tutto ciò, la cosa comincia a diventare preoccupante...

Mariolina ha detto...

Lupo- E lo è! In nome della "Sicurezza Nazionale" il governo USA spia, tortura, imprigiona illegamente, invade Nazioni,massacra gente inerme. E'l'oscura visione di " ordine mondiale" di Bush & Co. ma non solo. L'America ha una lunga storia di attività segrete e altre chiare violazioni del diritto internazionale.
Ciao Lupo, ancora in vacanza?

sermau ha detto...

...avevo lasciato un commento....sparito...

Mariolina ha detto...

sermau_ Io non ho cancellato alcun commento. Mi dispiace, non so cosa sia accaduto. Puoi postarlo di nuovo? Grazie