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venerdì 26 settembre 2008

La CIA da anni usa il solletico come strategia militare. Si muore, ma non per le risate.

Il 20 settembre 2008, un kamikaze alla guida di un'autobomba si è lanciato contro l'ingresso dell'albergo Marriot nel cuore della capitale pachistana uccidendo almeno 60 persone ferendone gravemente molti altri. Poi, puntuale come sempre, un gruppo vicino ad al Qaeda chiamato Taheerek-e-taliban, ha rivendicato l'attacco. [link] Ma poi, viene riportata la notizia (ignorata dai media italiani) che la sera dell'attentato, diversi alti funzionari della CIA erano in visita a Islamabad, al Merriot Hotel. Ancora, Hindustan Times riporta la notizia (anch'essa ignorata dai media italiani) che diversi testimoni, tra cui alcune autorità pakistane, hanno raccontato di una misteriosa presenza di Marines USA al Merriot e che a mezzanotte del 16 Settembre un autocarro avrebbe scaricato casse d'acciaio che, senza essere controllate e con tutti gli accessi dell’albergo, in entrata e in uscita, sigillati, venivano portate direttamente al quarto e al quinto piano dell'hotel. Proprio quei piani dai quali è divampato l'incendio subito dopo l'attentato. Si legge inoltre che governo ha ottenuto informazioni che vari locali al quarto piano del Marriott erano in uso permanente di autorità degli Stati Uniti. Il governo USA nega tutto, definendo queste affermazioni inesatte, irresponsabili, e prive di qualsiasi fondamento.

Giorni fa il direttore della CIA Michael Hayden ha dichiarato che l'agenzia sta utilizzando i Predator armati di missili Hellfire per 'solleticare' gruppi nemici, e provocarne una reazione. "Noi utilizziamo le operazioni militari per eccitare il nemico, spingendolo a rispondere". Hayden faceva riferimento alla politica di commettere omicidi di massa di innocenti cittadini del Pakistan, come una tattica per provocare ritorsioni da parte dei loro familiari. Questo immorale atto terroristico è considerato una legittima strategia militare da parte della mente demente della CIA. Essa non vede alcun torto nel commettere atti criminali, a fare in modo che altri commettano ulteriori atti criminali, come una logica per l'avvio di una guerra, sotto l'aspetto di una "legittima-difesa". L'idea che commettere atti di guerra, causare una guerra più grande, non sia in se stesso un crimine di guerra, è un prodotto di una mente squilibrata. L'uso americano della tattica di terrore israeliana delle "uccisioni mirate" per uccidere un singolo individuo, senza alcuna preoccupazione per l'uccisione di altri civili, è un crimine di guerra. L'uso di piattaforme volanti per lanciare missili Hellfire sulla folla di gente innocente è allo stesso tempo, becera criminalità e idiozia allo stato puro. Hayden ha dichiarato: "I nostri piloti non sono destinati strutture, ma le persone". Ma, dopo aver guardato questo video, chi potrebbe credere che sia davvero possibile identificare chi sia mirato a terra dai Predator?
Le immorali e brutali politiche della CIA di terrorizzare (ops,volevo dire "solleticare") i civili per creare panico e generare auspicabilmente specifiche reazioni controllate non è solo causa della guerra di terrore, ma è la ragione che le forze armate non possono ottenere niente che si avvicini a una vittoria. In Pakistan, i "talebani locali" (sotto il comando di "nemico pubblico numero uno", Baitullah Mehsud), a cui le forze americane sono presumibilmente destinate, sono noti tra la popolazione locale come strumenti di Stati Uniti, India, Afghanistan e servizi segreti israeliani. L'evidente immunità di Mehsud dalle ritorsioni americane, la sua conoscenza approfondita di movimenti di truppe pakistane e il suo equipaggiamento altamente avanzato di comunicazione e di armi è citata come prova di sponsorizzazione estera. In altre parole, la CIA sta creando la giustificazione (attentati in Pakistan e oltreconfine, attacchi fino in Afghanistan da parte di combattenti per conto della CIA), che fornisce una sorta di legittimazione per azioni militari.
Prima della scomparsa dell'Unione Sovietica e della creazione della nuova "minaccia islamica" da parte della CIA, operazioni di "solletico" sono state effettuate dalle forze mercenarie USA dell'ala destra estremista in Europa, come l'Operazione Gladio, da noi, in Italia. Nel corso del tempo, la CIA ha seguito la stessa "dottrina shock" di applicare attentati terroristici a popolazioni mirate, al fine di stimolare risposte previste. Questa forma di guerra psicologica fu sviluppata da psicologi e specialisti comportamentali del governo che studiano il fenomeno da quando i bombardamenti della II° guerra mondiale furono usati per manipolare la popolazione tedesca. Il legame tra il terrorismo politico e reazioni democratiche fu scoperto quando i bombardamenti spinsero i cittadini tedeschi a chiedere al governo concessioni per placare bombardieri alleati. La scienza della "dottrina shock" è stata sviluppata da questi studi, e, nel corso del tempo, gli scienziati del governo, l'hanno affinata fino alla sua essenza, imparando a utilizzare piccoli shock per ottenere le stesse reazioni. La stessa politica di guerra psicologica è diventata il principale strumento della CIA. Il popolo americano è stato sistematicamente sconvolto e demoralizzato, guidato come il bestiame verso il macello. L'11 settembre 2001, il macello all'ingrosso è iniziato. Agenzie di intelligence, americane e alleate, hanno lavorato in sintonia per amministrare il più grave "solletico" di tutti i tempi. La guerra della CIA contro i popoli del mondo è uno delle più grandi crimini del nostro tempo. Le loro azioni ostili hanno portato il mondo sull'orlo del cataclisma che ora dobbiamo far fronte. Questo è il governo che deve essere rovesciato, il governo segreto degli Stati Uniti.
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domenica 21 settembre 2008

THE KILLING ZONE. Gaza: Terreni occupati e negazione di diritti umani. 60 anni di crimini.

La vita a Gaza è una costante sfida al fuoco dei cecchini israeliani, ai razzi militari e ai buldozers dell'esercito israeliano. Nessuno è al sicuro. Questo documentario "The killing zone" di Sandra Giordania Rodrigo Vasquez svela lo sconvolgente livello di violenza e di odio omicida nella Striscia di Gaza. Civili palestinesi che vivono sotto la costante minaccia di attacchi militari. Ma non solo, anche occidentali sono sotto attacco da parte dell'esercito israeliano. Un incisivo spaccato di vita nei territori occupati, mostrando il vero costo della politica assassina d'Israele.
1° Parte:

2°Parte 3° Parte 4° Parte 5° Parte
Un bambino urla in agonia. C'è una scheggia di granata nel suo occhio, nella gamba, nello stomaco e nei piedi. Stava giocando per strada fuori casa sua, quando un elicottero israeliano ha sparato missili contro un auto di un membro di Hamas. Dieci minuti più tardi, l'elicottero è ritornato e ha sparato due bombe, irrorando la zona circostante di schegge di metallo. Makmoud è soltanto uno dei 47 feriti nell'attacco. Altri quattro sono stati uccisi.
La sensazione a Gaza è che l'Occidente accetti questo tipo di azione. E che a nessuno importi quanti cosiddetti 'danni collaterali' provochi. La "dura"politica d'Israele è rivolta ai militanti, ma sono i civili che alla fine ne pagano il prezzo.
Huda Darwish. 12 anni, era a scuola, seduta nella sua classe quando una pallottola vagante di un cecchino israeliano l'ha colpita. Dopo tre settimane in coma, si è finalmente risvegliata. La gioia dei suoi genitori è svanita rapidamente quando si sono resi conto che il proiettile l'aveva resa irrimediabilmente cieca. La sua vita era stata improvvisamente sconvolta. "Voglio morire. Perché è accaduto a me?" Chiede. La sua famiglia non ha risposte. Ma come è potuto accadere? La scuola di Huda è a Rafah ed è gestita dalle Nazioni Unite in un grande spazio aperto, ma una postazione militare israeliana è situata a soli 500 metri di distanza. Come entriamo in classe, una granata esplode nelle vicinanze. I bambini terrorizzati fuggono sotto i loro banchi. Una ragazzina è così traumatizzata, è in stato di shock. Il loro insegnante dice che questo accade continuamente. Quasi ogni giorno, le truppe israeliane lasciano la loro base a Rafah per andare a demolire con i loro buldozer le case dei palestinesi. "Questa è una zona di combattimento" spiega il colonnello Pinky Zoaret. Egli dice che si devono distruggere le case di negare la copertura ai terroristi. Ma la maggior parte delle case appartengono a comuni cittadini palestinesi. Migliaia hanno perso le loro case. E non c'è nessun risarcimento per i senza tetto. "Non riesco a dormire", confida il Dott. Sameer, un residente. "Fumo circa 40 50 sigarette al giorno." I risparmi di tutta una vita sono nella sua casa, ma egli sa che potrebbe perderla in qualsiasi momento.
Coloro che cercano di fermare la violenza possono finire per pagare con la loro vita. Rachel Corrie era uno di loro. Ha portato il dramma dei palestinesi all'attenzione del mondo ed è morta, schiacciata da un bulldozer israeliano mentre cercava di proteggere un edificio. L'IDF sostiene che è morta a causa del proprio irresponsabile e illegale comportamento. Ma testimoni oculari raccontano una storia diversa. "Il conducente poteva vedere chiaramente che lei era lì", afferma la sua amica. "Ma invece di fermarsi, è andato avanti". Mesi dopo, il fotografo inglese Tom Hurndall è stato colpito mentre cercava di salvare una bambina di sei anni dai colpi di armi da fuoco. Poi il cameraman James Miller, ucciso dal fuoco israeliano. "James è morto perché noi confidavamo nel fatto che loro si sarebbero comportati come un esercito civile. Sapevamo che potevano vedere che non eravamo armati e che portavamo una bandiera bianca. Credevamo che non ci avrebbero ucciso in queste circostanze, ma hanno sparato James comunque", afferma la suo collega Saira Shah.
Gaza resta ancora una zona di combattimento.
Fonte: Journeyman

60 anni di miseria e di pulizia etnica
6 guerre
4 milioni di profughi palestinesi
562 check-points
6 milioni di rifugiati
20.000 prigionieri politici
468.831 nuovi coloni sui terreni occupati
254 km di Muro-Apartheid
60 Anni di ricorrente criminalità.

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lunedì 1 settembre 2008

STELLE E STRISCE E CRIMINI DI GUERRA

Il Pentagono ha parlato di "solo"cinque afgani uccisi nel bombardamento aereo Usa della settimana scorsa. Ma, secondo i funzionari afgani e un rapporto delle Nazioni Unite, sono 90, gli afghani morti, 60 dei quali, bambini. Pochi giorni dopo questa carneficina, i Democratici, molti vestiti di rosso, bianco e blu, hanno hanno aperto le loro convention a Denver[link]. La campagna Obama-Biden ha approvato le stesse basi dell'amministrazione Bush in materia di politica estera. La retorica è più morbida, ma la sostanza è quasi identica: "Guerra globale al terrorismo (GWOT), contro Al-Qaeda e i talibani, le persone che effettivamente hanno attaccato l'America il 11/9, e che sono nelle montagne tra l'Afghanistan e il Pakistan". E soprattutto, catturare Osama bin Laden". I democratici hanno sottoscritto la "Big Lie".[link] Bin Laden è il "nemico esterno" che minaccia la patria americana. Il fatto che sia una risorsa sponsorizzata dall'intelligence Usa, creato e sostenuto dalla CIA, non è mai menzionato. Ed ecco, che la "guerra globale al terrorismo" è approvata da entrambi, repubblicani e democratici. La sua validità non è messa in discussione, né lo sono le sue conseguenze. Il fatto che essa sia basata sulla "Big Lie", a quanto pare, non è un problema.
Così, a fine estate 2008, i partiti politici americani in corsa per un nuovo Presidente, sembra chiaro che gli americani continueranno a uccidere e morire, soffrire e infliggere terribili ferite nella guerra Usa in Medio Oriente, a prescindere da chi sarà eletto presidente, fino alla prossima amministrazione e oltre. In primavera e in estate del 2008, in Afghanistan, ogni mese, sono stati uccisi più americani che nella guerra in corso in Iraq. Inoltre, vi sono senza dubbio membri della attuale amministrazione concentrati alla carica di Vice Presidente che desiderano attaccare l'Iran; l'esercito e la CIA stanno già conducendo "operazioni speciali". Ma l'establishment della politica estera a Washington ritiene, come Richard Holbrooke, del Partito democratico, che l'"AfPak" [Afghanistan e Pakistan] è "molto importante per la sicurezza nazionale Usa in Iraq". Sostiene che la più grave resistenza agli Stati Uniti, che tenta di dominare militarmente la regione viene da laggiù. Ed è per questo che il Pentagono invierà, a fine anno, dalle 12,000 alle 15,000 truppe in Afghanistan, con il piano di un ulteriore consistente incremento nel 2009. Entrambi potenziali presidenti l'approvano. McCain e Obama cercano di battere l'un l'altro su come la guerra è e come sarà in AfPak: dopo che Obama ha detto di inviare altri due brigate in Afghanistan, McCain dice di inviarne tre. Obama, nel suo importante discorso a Berlino: "Il popolo afghano ha bisogno delle nostre e le vostre truppe ... Abbiamo troppa posta in gioco per tirarci indietro adesso". In realtà cosa c'è in gioco? Recentemente, un giornale del governo afgano ha affermato che gli Stati Uniti vogliono mantenere l'Afghanistan instabile al fine di giustificare la presenza dei militari americani, dato che la posizione geografica dell'Afghanistan confina con l'Iran e le nazioni dell'Asia centrale, grandi produttrici di petrolio e di gas. Di fatto, è stato un caposaldo della politica estera americana dalla seconda guerra mondiale che gli USA debbano controllare le risorse energetiche del Medio Oriente. Non perché ne abbiano bisogno, gli Stati Uniti ricavano la maggior parte del petrolio usato a livello nazionale dall'emisfero occidentale, ma perché il controllo dell'energia dà agli Stati Uniti potere di tenere per le palle le principali società economiche concorrenti, l'Unione europea e l'Asia Nord Est (Giappone, Cina e Corea del Sud). Allora, che li chiamino al-Qaeda, Talebani, insorti, terroristi o militanti, la gente che gli Usa stanno cercando di uccidere nel Medio Oriente sono quelli che li vogliono fuori dei loro paesi e fuori delle loro risorse. Così, al fine di convincere gli americani ad uccidere, morire e soffrire per questa causa, l'amministrazione Bush ha ampiamente travisato la situazione, inventando inesistenti "armi di distruzione di massa", falsificando lettere incriminanti. Anche se una maggioranza di americani ora sono contro la guerra in Iraq, molti pensano ancora che l'amministrazione Bush aveva ragione ad invadere l'Afghanistan, perché "nascondiglio" di Osama bin Laden. Dimenticano che il governo dell'Afghanistan ha provato a discutere la resa di Osama bin Laden, ma il governo degli Stati Uniti ha rifiutato di negoziare. Ha preferito una guerra che ha sostenuto la politica degli Stati Uniti nella regione.
In base ai principi su cui gli Stati Uniti ed i loro governi alleati hanno impiccato i capi tedeschi dopo la seconda guerra mondiale, l'amministrazione Bush ha commesso quello che il tribunale di Norimberga ha chiamato “crimine internazionale supremo". In uno dei passaggi più noti della sentenza emessa dal Tribunale di Norimberga contro i criminali nazisti, si dichiarava che "la guerra è essenzialmente un male. Le sue conseguenze non si limitano a coinvolgere i soli Stati belligeranti, ma si estendono negativamente al mondo intero. Dare inizio ad una guerra di aggressione, quindi, non è solo un crimine internazionale: è il crimine internazionale supremo [link], diverso da tutti gli altri crimini di guerra per il fatto di concentrare in se stesso tutti i mali della guerra". E loro l'hanno commesso due volte, sia in Iraq che in Afghanistan.

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