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domenica 26 agosto 2007

PER BIN LADEN L'INVASIONE DELL'IRAQ E' UN "DESIDERIO CHE SI AVVERA"

Il giornalista che riuscì ad intervistare il capo di Al qaeda dice che l'invasione degli Stati Uniti in Iraq "esaudisce il desiderio di Osama bin Laden". In una recente intervista con la ABC Tv, una televisione australiana, il redattore Abdul Bari Atwan del Al Quds ha sostenuto che il capo di Al Quaeda aveva cercato di attirare le truppe US in una guerra in Medio Oriente. Abdul Bari Atwan redattore capo dell'Al Quds Al Arabia giornale in lingua araba di Londra, è l'unico giornalista occidentale ad avere intervistato Osama bin Laden trascorrendo tre giorni con lui sulle montagne dell'Afghanistan nel 1996. Sembra che bin Laden avesse una precisa strategia a lungo termine "Mi disse personalmente che non poteva andare a combattere gli Americani ed il loro paese. Ma voleva riuscire a provocarli e a portarli in Medio Oriente nel loro mondo musulmano, dove lui poteva scovarli e combatterli suo proprio terreno, dando loro una lezione", ha dichiarato Atwan. "Sembra che l'invasione dell'Iraq abbia esaudito il sogno di Osama bin Laden. Ecco perché gli Americani stanno perdendo in Iraq finanziariamente e sul piano umano e perfino i loro alleati, compreso l'Australia, stanno realmente perdendo la pazienza, perdendo denaro, perdendo personale e perdendo la reputazione". Ha inoltre dichiarato "Al qaeda non aveva alcun collegamento in Iraq prima dell'invasione americana. Non avrebbero osato entrare in Iraq perchè consideravano Saddam un non-credente, un ateo e lui era contro i radicali islamici, considerati una minaccia per la sua presidenza. Ma dopo l'invasione degli Stati Uniti che ha destabilizzato il paese, ha consentito un afflusso di centinaia di combattenti stranieri che hanno giurato fedeltà al gruppo di bin Laden". "L'Iraq è un porto sicuro per Al-qaeda perché ha circa 50 milioni di armi. Ha circa cinque milioni di tonnellate di munizioni lasciati dal regime di Saddam Hussein ed anche la comunità Sunnita che, destituiti dal potere con l'invasione americana, sono realmente molto, molto frustrati e umiliati. Dunque, per Al Queda quale ambiente migliore per installare le sue basi ". Nella sua intervista del 1996, che fu ristampata dopo l'11/9, bin Laden disse ad Atwan che "l'Iraq non era una alternativa" per stabilire una roccaforte. Inoltre ha affermato che bin Laden sperava di far impantanare gli Stati Uniti in una guerra in Somalia dopo che Al-quaeda fece precipitare un elicottero americano, uccidendo 19 soldati. "Si rammaricò che l'amministrazione Clinton decise di ritirare le truppe dalla Somalia e andare via". Ma per la sua sfortuna, secondo la sua definizione, essi lasciarono, e lui cominciò a pianificare un'altra provocazione per trascinarli in suolo musulmano. "E sembra che il Presidente Bush realmente l'non l'abbia fatto lavorare molto per questo", ha continuato Atwan. "Subito dopo il bombardamento dell'Afghanistan, che realmente distrusse 85 per cento dell' infrastruttura del personale di Al qaeda privandoli di un porto sicuro, dopo questo successo enorme contro Al qaeda, il presidente Bush ha fatto il terribile errore di mandare le sue truppe ad invadere l'Iraq, uno dei paesi più difficili da invadere, da essere occupato, la peggiore terra per la democrazia e i diritti umani. E possiamo vedere il risultato".

3 commenti:

Lupo Sordo ha detto...

Questo lo sapevamo tutti, tranne che l'Amministrazione americana... Non si può mandare questo post alla casa bianca?

S.B. ha detto...

Mi sa che lo sanno anche loro.. :-(

Mariolina ha detto...

Lupo-SB_ Certo che loro sapevano, ma l'importante era che nessun'altro sapesse.