Google

martedì 31 luglio 2007

IL TEMPO DELLE MELE. Giochiamoceli al lotto!


E poi dicono che il paese va a puttane.
Mi fanno venire l´orticaria quei viziosi politici che proprio come l´onorevole Mele, montano campagne contro la droga e poi sniffano fornicando (termine a loro tanto caro); Quelli che sostengono con veemenza l´indissolubilità del sacramento del matrimonio e poi divorziano;quelli che discriminano, che con sollecitudine puntano il dito. Quelli che chiedono di schedare i clienti delle prostitute, definite"ragazze in cerca di avventure" quando battono le loro alcove. Tutti quei falsi buoni cristiani perbenisti che si battono contro i peccati, quelli dello zelo puritano e bigotto che è sempre losco, ambiguo e sporco.

lunedì 30 luglio 2007

TIRA UNA BRUTTA ARIA

A Catania sono ben visibili ancora oggi le scritte che inneggiano al fascismo com croci celtiche, svastiche e inquietanti slogan come "rossi nei forni": Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 luglio sono state lanciate delle bottiglie molotov contro due centri sociali e sono state lasciate le firme di chi ancora una volta ha colpito: i Fascisti. Il vergognoso episodio di Catania risulta particolarmente preoccupante se si considera che è solo l’ultimo di una rapidissima serie. Pochi giorni fa avevo diffuso la notizia del fascista Miglioranzi (poi ritiratosi) e la collega di AN Lucia Canetti nominati all' Istituto della resistenza di Verona che, inspiegabilmente ancora al suo posto, si auspica che "il 25 Aprile siano commemorati con pari dignità i combattenti partigiani e i soldati Salò"(sullo stesso piano chi combatteva al soldo del nazi-fascismo e chi ha dato la vita per liberarci da tale barbarie). Poi a Pietrasanta è stata issata la bandiera della "Decima Mas" dal vicesindaco, e ancora, l'aggressione squadrista di gruppi neo-nazisti come Forza Nuova, le scritte in onore di Priebke, il vino souvenir d'Italie. E poi, dulcis in fundo, sabato 4 agosto in Sardegna è in programma il concerto di chiaro stampo neo-fascista, organizzato da chi si è definito “un gruppo di camerati”(link). La manifestazione denominata "Sei diventata nera" è un insulto che mina alla base la nostra democrazia. Il concerto è solo un modo per nascondere il vero scopo dell’iniziativa: l’organizzazione di un raduno di neo-fascisti, di simpatizzanti di estrema destra, l’occasione per diffondere posizioni e idee di disgregazione sociale e di odio verso le differenze.
E’ in questo contesto, alimentato da una complice “morbidezza” della sinistra istituzionale, che riaffermare con decisione l’importanza storica della Resistenza e il valore dell’antifascismo diventa più urgente che mai. L’antifascismo non è un valore superato come qualcuno vuole farci credere. Non è una questione di destra o di sinistra. Idee e pratiche fasciste non vanno solo combattute al momento del loro manifestarsi, ma vanno prevenute con tutti gli strumenti che la nostra Costituzione e la nostra Democrazia ci mettono a disposizione. E’ arrivato il momento di unirci tutti assieme e di dire basta al fascismo.

"L' apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952 , n. 645 che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque " fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità " di riorganizzazione del disciolto partito fascista , oppure da chiunque " pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche ".

domenica 29 luglio 2007

ESECUZIONE DI KENNETH FOSTER, UN UOMO INNOCENTE

Kenneth Foster, 31 anni, afroamericano, detenuto numero 999232, braccio della morte, penitenziario di Huntsville, Texas. Sarà giustiziato il 30 agosto prossimo per un omicidio mai commesso: l'uccisione nell'agosto del 1996 del 25enne studente universitario Michael LaHood Jr., figlio di uno degli avvocati bianchi più ricchi e influenti di San Antonio, mentre rincasava con la fidanzata. Un crimine che non ha mai commesso. A dirlo non è soltanto lui, ma anche il giudice, gli avvocati e la giuria popolare, sette donne e 5 uomini del processo a suo carico conclusosi il 5 maggio 1997 con una condanna a morte nei suoi confronti. Foster, così come un centinaio d'altri detenuti nel braccio della morte texano, è vittima di una legge iniqua, la "law of parties", la quale stabilisce che un individuo sia “responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l'intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine” e secondo la giurisprudenza del Texas, unico Stato in cui tale legge è in vigore, e permette alla giuria di mandare un uomo al patibolo, anche se non ha mai ucciso una mosca. Aveva solo 19 anni al momento del crimine, andava al college ed era un musicista di talento. La sua esecuzione è fissata per il 30 agosto. Quest’anno sono state giustiziate 17 persone nel solo Texas, altre 8 sono in lista per l’esecuzione entro fine agosto.
Il caso di Kenneth ha ricevuto l’attenzione da tutto il mondo, soprattutto per la chiara mancanza di prove contro di lui, ma anche per i numerosi appelli dei suoi familiari, i suoi amici e tante altre persone, che si sono mobilitate in suo aiuto.
Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a queste atrocità.
Invia una lettera (pdf) al governatore via fax o per e-mail o firmare la petizione online.
Sito di Kenneth (in inglese)
Sito di Kenneth (in italiano)
Appello della comunità di Sant'Egidio

AGGIORNAMENTO 24 Agosto 07 : Amnesty International USA (AIUSA) ha condannato l'esecuzione del 30 agosto di Kenneth Foster per un omicidio che non ha commesso e ha sempre negato il suo coivolgimento. L'agenzia per i diritti umani ha mobilitato i suoi membri internazionali ad esortare la Board of Pardons and Paroles del Texas (commissione della libertà) e il governatore Rick Perry a concedere la grazia. Larry Cox direttore dell' AIUSA: Il Texas ha il maggior numeo di "law of parties" del paese, ulteriore conferma che è la capitale delle esecuzioni capitali degli Stati Uniti. Essenzialmente, Foster è stato condannato a morte per aver lasciato a casa "la sfera di cristallo". Nessuna prova concreta ha mai dimostrato che Foster conosceva le intenzioni di Brown come lo stesso dichiarò in appello. Anche le testimonianze di Dillard e Steen, gli altri 2 complici, concordano sul fatto che Foster non sapesse nulla. Dillard testimoniò che dopo lo sparo, Foster apparve sorpreso e in panico. E Dillard:" Non credo che fossero d'accordo, non credo che Foster pensasse mai che Brown da li a poco avrebbe fatto una rapina". Brown è stato giustiziato il 19 luglio 2006. Nè Steen nè Dillard, sono stati accusati per l'omicidio del LaHood.

sabato 28 luglio 2007

SALVIAMO I GIORNALISTI CONDANNATI A MORTE. FIRMA L'APPELLO!

"Invitiamo istituzioni e associazioni dei giornalisti a mobilitarsi per salvare la vita ad Adnan Hosseipur e Hiwa Boutimar, a cominciare dal governo italiano che è impegnato nella meritevole campagna per l'abolizione della pena di morte. Torniamo inoltre a chiedere un intervento delle Nazioni Unite e dell'Unione europea per garantire il diritto alla vita dei giornalisti, che è la condizione minima perché possa esistere la libertà di stampa in questo mondo".

L’appello di Information Safety and Freedom per la liberazione dei due colleghi iraniani è stato raccolto finora da Articolo21 e da Nessuno Tocchi Caino è ma è caduto nell’assoluta indifferenza del mondo politico e anche dei media italiani. Anche in sindacato dei giornalisti italiani aderisce al'appello e chiede che finisca il silenzio nel quale giace l’informazione italiana.

I due giornalisti curdi, Adnan Hosseipur del settimanale 'Asu' e Hiva Boutimar sono stati condannati a morte dal Tribunale della rivoluzione di Sanadaj. Adnan lavorava presso il settimanale Asu, invece Hiwa Boutimar è un giornalista feelance ed attivista per i Diritti Umani, che è stato accusato di contatti con organizzazioni sovversive. Le organizzazioni sovversive a cui si riferiscono le autorità degli Ayatollah, sono il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (Pdki), e il Komala. Il primo fa parte dell'Internazionale Socialista, e il secondo è stato più volte ospite delle istituzioni internazionali ed europee.
L' onorevole Giulietti, portavoce di Articolo21: “La sostanziale censura imposta dai media italiani contrasta sia con l’iniziativa assunta dal Governo per ottenere la moratoria universale sulla Pena di Morte. Sia con le iniziative parlamentari in vista delle celebrazioni del 60° della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo“.
link
firma l'appello
Scrivere è una forma di resistenza, a ogni latitudine. Ma in Iran esprimere il dissenso può costare la vita. La condanna contro I due giornalisti, per di più esponenti di una minoranza etnica, è dunque un fatto gravissimo. Ma l'informazione italiana, dov'è? I direttori di giornali e telegiornali tanto attenti alle varie veline e grandifratelli dove sono?

giovedì 26 luglio 2007

BERLUSCONI: NO ALLE INTERCETTAZIONI

E alla fine anche Silvio Berlusconi si è pronunciato e ha detto NO a dare l'autorizzazione a utilizzare le 68 intercettazioni telefoniche dei politici coinvolti nelle scalate ad Antonveneta, Unipol e Rcs.“Noi,ha spiegato ieri notte l’ex presidente del Consiglio al termine di una cena con i deputati azzurri, abbiamo dei principi che non mutano,indipendentemente dalle persone che sono coinvolte”. Ha affermato chiaro e tondo che la linea di Forza Italia non cambierà, nonostante tra i politici implicati risultano anche Fassino e D’Alema, e quindi il voto del suo partito sarà un secco no all’autorizzazione! Ma oramai tutti lo sanno, Berlusconi è una persona seria, un uomo coerente,la parola NON se la rimangia mai. La magistratura non deve indagare i politici. Il politico dev’essere al di sopra di ogni sospetto e noi cittadini dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni e nei politici che le gestiscono. Anche il Presidente della Repubblica dei Mandarini Intoccabili, davanti al Csm, ha voluto dare la sua bastonata al gip Clementina Forleo, rea di “valutazioni non pertinenti ed eccedenti”, cioè di lesa maestà nei confronti di sei parlamentari che due estati fa scalavano banche e case editrici in combutta con i furbetti del quartierino e si avvertivano a vicenda delle intercettazioni in corso (D’Alema, essendo molto intelligente, per avvisare Consorte del suo telefono intercettato, gli telefonò) da: Marcotravaglio.it Secondo Napolitano, con queste “fughe di notizie” l’opinione pubblica rimane disorientata. La Forleo « Troppe volte la legge non è uguale per tutti » e accusa gli ex colleghi di non ricordare le leggi: «Mi spaventano quegli ex colleghi diventati parlamentari che fingono di non conoscere le leggi, oppure di averle dimenticate all’improvviso…»
Clementina Forleo e i suoi colleghi per evitare di essere massacrati dai politici della cosca non devono mai intercettare un delinquente vip, per evitare che parli con un politico, e se comunque scappa qualche intercettazione in cui si sentono le voci di politici a colloquio con vari farabutti, fare finta di non riconoscerle. E la Democrazia, lo stato di diritto? Chissenefotte! Come direbbe il Marchese del Grillo:
Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo!

martedì 24 luglio 2007

AMERICANI: FARO DEL MONDO

Ci siamo stupiti che i nostri parlamentari intervistati dalle iene non sapessero tra le tante, l'esistenza del Darfur o che Guantanamo si trovi in "Afakistan"...

...Ma questa breve serie di interviste a cittadini statunitensi, quelli con le migliori università del mondo, lascia ancora più di stucco e forse ci permette di comprendere meglio perchè gli americani ci stiano mettendo così tanto tempo a capire che cosa sia davvero successo l’11 settembre 2001.
"11 Settembre 2001 - Inganno Globale" è il primo film italiano sugli attentati che da cinque anni a questa parte hanno cambiato il corso della storia.
In collaborazione con luogocomune, ecco la versione integrale del film di Massimo Mazzucco.

domenica 22 luglio 2007

I FASCISTI VOGLIONO RIALZARE LA TESTA...


Il 4 Agosto scenderanno a Cagliari naziskin e fascisti da tutta l'italia per assistere ad un concerto di gruppi rock "alternativo". L'evento inquestione si intitola "sei diventata nera" ed e' organizzato dai giovani della fiamma tricolore, il blocco studentesco, e da un gruppo naziskindella provincia di Cagliari. L'assemblea antifascista kasteddaia(da casteddu, nome del quartiere storico e centrale di Cagliari) ha quindi deciso che ovunque questo concerto verra' fatto (perche' ancora non si conosce il luogo) gli antifascisti saranno li a impedirlo. E'inoltre stata decisa la data del 2 Agosto per un corteo antifascista che attraversera' le strade della citta' in memoria della strage di Bologna per mano dei fascisti. Se nel corso degli anni i fascisti hanno rialzato la testa e' perche' qualcuno ha chiuso gli occhi o addirittura li ha aiutati.

VERGOGNA: UN FASCISTA ALL'ISTITUTO PER LA RESISTENZA DI VERONA!

Il neo sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, con l'appoggio della maggioranza comunale di centro-destra, ha nominato i rappresentanti di diritto nell'Assemblea dell'Istituto veronese per la storia della Resistenza. Questi sono:
Con 20 voti Lucia Canetti di AN (nota alle cronache locali anche per usare una maglietta con la scritta " Dio, Patria, Famiglia. Onore")
Con 28 voti lui, «il camerata Miglioranzi»:Tre mesi di carcere per istigazione all'odio razziale, leader degli skinhead, dirigente del MSI-Fiamma Tricolore, membro del gruppo musicale "Gesta bellica", che come pezzi culto ha canzoni dedicate a Priebke e a Hess capogruppo della Lista del Sindaco leghista Tosi. Quel Miglioranzi che davanti ai giudici che lo hanno condannato ai sensi della legge Mancino (la stessa per cui è indagato e condannato in 2 gradi di giudizio il neo sindaco Tosi che i veronesi hanno eletto con il 61% dei voti) a 3 mesi di carcere per propaganda di idee razziste, si è autodefinito, con vanto,"fascista e razzista".
A Verona qualcuno si è giustamente indignato, la Senatrice veronese del PRC Tiziana Valpiana, componente del Direttivo dell'Istituto Veronese per la Storia della Resistenza:"Posso promettere che Miglioranzi non varcherà mai la soglia della nostra sede. Mi impegno in nome dei miei parenti morti a Mathausen. La sua nomina è in spregio alla resistenza e già lunedì chiederò a Oscar Luigi Scalfaro, come presidente degli enti di ricerca sulla resistenza, di chiedere l'annullamento della nomina". La senatrice Valpiana, poi, dietro Miglioranzi vede la mano di Tosi. «Sono sicura che l'idea è sua. Il nuovo sindaco vuole mostrarsi come uomo forte, come nuovo Gentilini (l'ex sindaco di Treviso, ndr) e per farlo arriva a provocazioni come quella di nominare un fascista pregiudicato a custode della memoria dei partigiani».
E' una vergogna. Una provocazione inaccettabile .
Tutti i democratici, per tutti noi che non dimentichiamo la Storia, e non dimentichiamo chi ha sacrificato la propria vita per sconfiggere il fascismo, per la libertà, uguaglianza e democrazia. Dobbiamo impedire che un simile affronto si compia.

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.»

Piero Calamandrei

venerdì 20 luglio 2007

SEI ANNI FA IL G8 A GENOVA

20/07/01. A terra rimase il cadavere di Carlo Giuliani, un ragazzo di 20 anni. Un omicidio senza colpevoli. Non c'è stato processo: Il 5 maggio 2003 il gip decise per l'archiviazione delle indagini. Sono trascorsi sei anni ma ancora non c'è stata giustizia.
Alla Diaz la polizia si fece strada tra la gente che dormiva spaccando teste e milze senza pietà. Alcuni di loro finirono in ospedale anche in prognosi riservata, molti a Bolzaneto dove subirono minacce, pestaggi per tre giorni (47 persone tra medici, agenti della penitenziaria, carabinieri e poliziotti sono imputati per abuso d'ufficio e lesioni).
Qui sotto, la testimonianza di Mark Covell, giornalista. Lui fu uno dei 66 stranieri massacrati dalla polizia. Ai quali si aggiungono i 27 italiani. Tutto quello che accadde a Genova non fu frutto dell'improvvisazione o della mancanza di nervi saldi. La polizia italiana è particolarmente avvezza alle mistificazione e alle tardive scoperte di verità inconfessabili: il caso di Federico Aldrovandi a Ferrara, pestato a morte dalla polizia e che solo dopo due anni sembra ammettere ciò che la famiglia e gli amici avevano denunciato da subito; la morte del commissario Raciti a Catania, per la quale fu trovato in fretta un comodo responsabile (scagionato) sulla quale sta emergendo una sospetta e imbarazzante verità.
Sei anni dopo nuove rivelazioni nelle inchieste. Ma nessuna commissione di inchiesta per chiarire definitivamente le responsabilità politiche e della polizia.
PER NON DIMENTICARE. Perchè NON SI PUO' dimenticare.
Le telefonate al 113

giovedì 19 luglio 2007

PADRE BOSSI E' STATO LIBERATO


Padre Bossi è libero: Ad annunciarlo il premier Romano Prodi parlando con i giornalisti a palazzo Chigi: ''Un automobile lo sta portando a un posto di polizia''. Padre Bossi è libero e sta bene. Il sacerdote, sequestrato nel sud delle Filippine il 10 giugno scorso, ha parlato al telefono con l'ambasciatore italiano a Manila e con i suoi familiari per rassicurarli che sta bene: "Presto tornerò a casa in Italia". leggi scheda

SELVA. Vecchia cariatide di regime Nuovo esempio di civiltà


Gustavo Selva ci ripensa e rimane senatore. Quello che per arrivare in tempo negli studi televisivi della 7,in una Roma paralizzata dall'arrivo di Bush, aveva pensato bene di fingere un malore e farsi accompagnare con ambulanza del 118 con a bordo medici convinti di avere a che fare con un paziente cardiopatico da piazza del Parlamento agli studi de La7 dove era atteso per un dibattito. Si era pure lamentato per il ritardo di quest'ultima, intimidendo e minacciando l'equipaggio medico-infermieristico. Confessandolo poi candidamente in diretta: «Ho detto una piccola bugia, un trucchetto da giornalista per arrivare qui». Aveva orgogliosamente rivendicato la bravata, salvo poi annunciare le dimissioni da senatore pressato dal suo stesso partito.
Ieri le dimissioni Gustavo Selva le ha revocate, così spiegando:"I cittadini mi invitano a restare e perciò «Assumo su di me la responsabilità politica di ritirare le dimissioni. Lo faccio per rispetto vostro, perché se mi assolvete potrebbe sembrare la casta che si autodifende».
A sentir parlare di rispetto da chi lo fa togliendo un servizio di emergenza a chi può sentirsi male o al limite morire ci si sente presi in giro. In un paese civile un politico dopo tale vergognoso comportamento non avrebbe avuto tempo per dimettersi, sarebbe stato cacciato a calci da i suoi stessi compagni di partito.
Un cittadino qualunque sarebbe stato arrestato.
Ma questa è l'Italia.

domenica 15 luglio 2007

A NAPOLI LA MOSTRA "ARTE E OMOSESSUALITA'


La mostra "Arte e Omosessualità" annullata dal sindaco di Milano Letizia Moratti, si terrà a Napoli. Ad annunciarlo è l'assessore alla Cultura del comune di Milano, Vittorio Sgarbi: «Mi ha chiamato uno dei grandi sovrintendenti e critici d'arte italiani, che è Nicola Spinosa, dicendomi che da oggi Castel Sant'Elmo è aperto».«La rassegna ha detto Spinosa, potrebbe essere allestita per la fine del mese di luglio. I tempi tecnici per una mostra di questo genere sono di una settimana». L'esposizione, inaugurata lunedì, di fatto non ha mai aperto i battenti al pubblico. Nei giorni scorsi era stata decisa la rimozione di due opere: una, le cui fattezze ricordavano Papa Benedetto XVI comprata poi da Sgarbi(foto), l'altra, una manipolazione della fotografia di Silvio Sircana fermo in auto vicino ad un transessuale. Oltre a ciò era stato posto il divieto ai minori di 18 anni. Infine, il sindaco Moratti, d'accordo con i capi delegazione dei gruppi consiliari della maggioranza, ha deciso la rimozione di altre dieci opere, per i riferimenti alla religione ed alla pedofilia. Così anche l’assessore alla Cultura ha auspicato la chiusura della mostra, già decisa dagli organizzatori: "Non riesco a concepire l'ipotesi che a Milano s'istituisca un ufficio della censura" ha detto Sgarbi.
Personalmente, penso che tutto ciò abbia raggiunto livelli ridicoli; la libertà d'espressione e soprattutto l'arte non può essere trattata in questo modo. Cambiare all´ultimo le opere selezionate per una mostra personalmente ideata e curata: prima ancora che di censura, è questione di serietà. Possibile che si lasci organizzare una mostra che propone 150 artisti per indagare in maniera ampia le connessioni tra arte e omosessualità, dalla nascita della fotografia fino ai giorni nostri e si decida all'ultimo di sospenderla? E poi, l'atteggiamento ottusamente bigotto che persiste anche quando le due opere sono state ritirate. Dall'altra parte, è evidente che siamo nel solito narcisismo, gusto di sorprendere e far parlare di se'. Prima ha sbandierato la provocazione peraltro banale, poi, bacchettato dalla Moratti, ha eseguito diligentemente i suoi ordini: ha ritirato le opere contestate, ha rinviato a sabato l'apertura e mandato tremilacinquecento catagoli al macero perchè contenevano quelle opere. Prima Sgarbi ha mostrato i suoi eccessi e poi li ha nascosti. Tutto questo tira-e-molla mi sa con l'arte non abbia nulla a che fare... che schifo.
Spero che qui a Napoli mi sia concesso il diritto di poter guardare, capire, attraverso un messaggio visivo e poter darmi qualche risposta su una realtà che non conosco.
galleria opere
elenco opere

USA PRETI PEDOFILI: DIOCESI PAGHERA' 660 MILIONI DI INDENNIZZI


L'Arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare un risarcimento record di 660 milioni di dollari, più di un milione a testa, alle circa 500 vittime di abusi sessuali commessi da preti pedofili a partire dagli anni Quaranta. L'accordo, ancora non ufficializzato, è stato raggiunto alla vigilia dell'inizio del processo. L'indennizzo pattuito è il più dispendioso negli ultimi anni per la Chiesa cattolica americana. Già nel dicembre scorso, l'arcidiocesi aveva sborsato 60 milioni di dollari per un accordo extragiudiziale con altre 40 vittime. Il processo che doveva iniziare lunedì era centrato in particolare sulle testimonianze di dodici vittime di abusi che accusavano di molestie il prete Clinton Hagenbach, deceduto venti anni fa. Gli avvocati avevano chiesto che testimoniasse, per gli abusi tra gli anni '40 e gli anni '90, anche il Cardinale Roger Mahony(foto). L'accordo permetterà al prelato di evitare l'imbarazzante testimonianza. (da:Repubblica)
In Italia non basterebbe l'8x1000 probabilmente. Un milione di dollari a testa è una bella cifra. Ma non basta, considerato quel che hanno subìto proprio da coloro che si dichiarano "rappresentati di Dio sulla terra". Nulla per quei porci bastardi. Risarcimento per reati di tale nefandezza. Il gesto non è clamoroso come si dice: E' vergognoso. E non chiude un bel niente.

sabato 14 luglio 2007

NOTIZIE CENSURATE


da MasterNewMedia:

L’accesso all’informazione è apparentemente un diritto che ognuno di noi possiede, tuttavia puntualmente ogni anno i mass media insabbiano notizie importanti preferendo sordidi titoli di gossip e losca propaganda. Comunque, ogni anno Project Censored tenta di sopperire a questa carenza di informazione. Project Censored è una iniziativa della Sonoma University giunta attualmente al suo trentunesimo anno di vita. Ogni anno vengono selezionate venticinque storie da centinaia di possibili candidate, e quindi vengono pubblicate e portate al pubblico dal progetto, dandole un risalto che altrimenti non avrebbero avuto.
Il risultato è un annuario, chiamato Censored - The News That Didn't Make The News, che ha un contenuto decisamente serio. Navigando fra queste notizie non diffuse, è francamente incredibile pensare a come possano essere “sfuggite” ai radar dell’establishment massmediatico. Ma è esattamente ciò che è accaduto, e quando ne comprenderai l’assoluta gravità o avrai modo di considerare le implicazioni di alcune di queste storie, sarà davvero difficile credere che qualcosa di diverso dalla censura un insabbiamento ostinato o una attività di cover up sia avvenuto. Guidati da incentivi economici, affiliazioni aziendali e attenendosi alla linea ufficiale, i mass media delle news sono sempre meno in grado di portare al pubblico fatti che assomiglino alla realtà. Nel suo annuario relativo alle 25 storie che il mondo dovrebbe conoscere, Project Censored tenta di aprire un varco nel muro della propaganda, del sensazionalismo e del gossip per portare al pubblico le notizie veramente più importanti a livello globale.
E quali saranno le storie più censurate del 2008?

giovedì 12 luglio 2007

BERLUSCONI A NAPOLI

Per festeggiare i risultati delle amministrative...



Ho detto tutto.

SICKO. MICHEAL MOORE alla CNN

Grande Michael Moore. Ieri era alla CNN nel programma di Wolf Blitzer per parlare di Sicko, uscito da poco in tutta America. L'intervista è stata preceduta da un servizio sul film di Sanji Gupta, medico neurochirurgo e per hobby, giornalista presso le truppe americane in Iraq. Il filmato, non potendo smentire coi fatti, cercava di insinuare il dubbio negli spettatori con chiacchiere a vanvera e falsificando di proposito i dati forniti da Moore nel film, sminuendone la credibilità con la solita tecnica di concentrare l'attenzione dello spettatore su dettagli senza importanza anzichè guardare l'insieme dei fatti. Aria fritta dunque. Di errori anche minimi nel film ce n’erano ben pochi. Fatto sta che Michael Moore, invitato a commentare il filmato in diretta da Detroit, si è giustamente incazzato e ne ha dette di tutti i colori a Blitzer e alla CNN. In sintesi ha cominciato col dire:" Tre anni fa mi avete fatto la stessa cosa dicendo che raccontavo stupidaggini e poi si è scoperto che era tutto vero. Le armi di distruzione di massa non esistevano, la guerra in Iraq aveva ben altri motivi ed era tutto vero. Quando, una volta per tutte, direte la verità agli americani?" Per anni ci hanno mostrato gli U.S come il paese più avanzato del mondo. E Sicko è un documentario che tutti dovrebbero vedere; per anni ci hanno raccontato che l'America era un vero faro di democrazia, il paese più civile, più rispettoso dei diritti umani, il salvatore dei popoli oppressi. La terra dei sogni. Li,' dove muori per strada se non hai la tessera dell'assicurazione sanitaria e pure quando ce l'hai le compagnie hanno migliaia di cavilli per negarti la copertura assicurativa. Nella classifica dei paesi più avanzati sul piano dell’assistenza sanitaria gli Stati Uniti, questo grande paese, il paese della pena capitale è al 37° posto e udite udite, l’Italia è al secondo posto, subito dopo la Francia.
Ecco i filmati:
Michael Moore vs. Wolf Blitzer (I° parte)
Michael Moore vs. Wolf Blitzer (II° parte)

mercoledì 11 luglio 2007

DIFENDIAMO LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE!

Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Ringrazio fin d’ora chi vorrà far circolare questo comunicato.
Piero Ricca
Ecco il comunicato:

Download

Diffondiamo la nostra indignazione. Non dobbiamo permettere a nessuno di limitare di censurare il nostro diritto primario: la nostra libertà di espressione. Solo così gli uomini sono liberi, non sùdditi.

LA TUA FIRMA E' PIU' POTENTE DI QUANTO TU POSSA PENSARE (CANNES 2007)

Stupenda campagna di Amnesty International sul potere che ogni cittadino può esercitare con la sua firma. Oro al Festival di Cannes per la pubblicità appena conclusosi.

via Campagne Sociali

martedì 10 luglio 2007

IL BLOG DI PIERO RICCA BLOCCATO DALLA FINANZA SU QUERELA DI EMILIO FEDE

"Cari amici, non posso aggiornare il blog". Con una e-mail Piero Ricca, l'uomo passato alla storia per aver avuto il coraggio di dire a Berlusconi: «Buffone, fatti processare», annuncia che il suo sito è stato posto sotto sequestro preventivo. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei confronti di Piero Ricca per la contestazione al circolo della stampa di Milano del 16 aprile 2007. La contestazione ebbe come antefatto una domanda di Piero (sul caso Europa 7 e le frequenze abusivamente occupate da Rete 4), alla quale il direttore del tg4 rispose dandogli dell’ “imbecille”. Per non parlare dello sputo che gli indirizzò nell’androne del circolo della stampa, come testimonia il video:

SOLIDARIETA' A PIERO RICCA

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."

(Costituzione, Art. 21)
Il Blog di Piero Ricca

lunedì 9 luglio 2007

E tutti felici e contenti...

I sudditi saranno contenti di vedere il loro padrone nano comprare qualche nuovo giocattolino; aerei e yacht per 100 milioni. Si, saranno contenti sentendosi partecipi e realizzati nella vita del loro ducetto. In stato di trance stanno li in ammirazione mentre lui si arricchisce sempre più, senza chiedersi nulla, né come sia riuscito ad arrivare dov'è e soprattutto quanto sia pericoloso per la vita democratica del nostro paese. Nessuno sembra sapere. Di Craxi che lo favoriva facendo leggi sulla tv, dei milioni versati a finanzieri per fargli pagare meno tasse, dei suoi collaboratori collusi con la mafia, dei giudici corrotti per fargli vincere i processi e altro, altro ancora. Cose note ma che nessuno sembra sapere. Anche lui. Stessa cosa: Non sa niente. L' allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ha negato di aver mai chiesto al Sismi di schedare i potenziali nemici politici, dichiarando di non saperne nulla.
"Niente so.. non c'ero e se c'ero dormivo.."

sabato 7 luglio 2007

Squadracce fasciste


La Repubblica e altri quotidiani hanno pubblicato le telefonate che saranno presentate nel processo per il blitz alla Diaz. Conversazioni tra la centrale operativa e i mezzi di polizia oltre che segnalazioni di semplici cittadini. Ascoltarle è agghiacciante, c'è tutto il film di quella notte. Confusione e anche disorganizzazione ma le direttive c'erano e molto precise, strategia del terrore. La consapevolezza che sarebbe stata una mattanza. Ed ecco che si sente una poliziotta che fa battute e scherza sull'omicidio di Carlo Giuliani :«Speriamo che muoiano tutti... 1 a 0 per noi..» Altri due: «..Nessuna ferita da taglio, niente?». «No, no, teste aperte a manganellate» Poi risate, battute, compiacimento per le violenze commesse.. Ecco qual'era il clima nel corso dell'operazione di polizia con il governo di centrodestra. Ecco chi sono, chi erano e chi saranno sempre. E' la loro vera natura.


Nel luglio 2001 si è verificata, come ha dichiarato Amnesty International "la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale".
Heidi Giuliani, senatrice e madre di Carlo: «Non ho parole per commentare il contenuto delle telefonate tra poliziotti e centrale operativa durante il G8, ho in mente soltanto domande: come è possibile continuare a permettere che dei delinquenti indossino ancora l'uniforme delle Forze dell'ordine? Come è possibile permettere che i responsabili di quanto è accaduto in quelle giornate vengano promossi e facciano carriera all'interno delle Forze dell'ordine?»
La signora Giuliani fa riferimento a quella gran brava persona, tale Alessandro Perugini che all'epoca dei fatti era vice-capo della Digos. Oggi è vice-questore, promozione guadagnata sul campo, servendo fedelmente le istituzioni.