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lunedì 6 agosto 2007

STATI UNITI D'AMERICA

E' di ieri la notizia che la Camera dei Rappresentanti del Congresso americano ha approvato una nuova legge antiterrorismo con 227 voti a favore e 183 contrari. La legge, fortemente voluta dalla Casa Bianca, amplia i poteri di intercettazione in indagini riguardanti al lotta al terrorismo. Nel pacchetto di misure previste dalla nuova legge antiterrorismo sono comprese restrizioni significative per quanto riguarda i visti d'ingresso sul territorio americano da qaulunque paese, a cominciare da quelli turistici. Più restrittive anche le norme riguardanti i controlli sulle merci nei porti, negli aeroporti e alle dogane commerciali. Il nuovo testo di legge autorizza il governo americano a intercettare, senza preventiva richiesta a un un giudice, ogni chiamata telefonica con o dall'estero, per un periodo di sei mesi, e ogni conversazione che 'transiti' sul territorio americano, ritenuta dagli investigatori "interessante" ai fini investigativi. Rappresenta di fatto una vittoria per il presidente George W. Bush. Ascoltando questa notizia non posso fare a meno di ricordare alcune cose di un paio di settimane fa.
Alla radio Thom Hartmann ha cominciato il suo programma leggendo il nuovo ordine esecutivo del 17 luglio, quello che permette alla Casa Bianca di arrestare e sequestrare i beni di chiunque interferisca con le relative politiche di Iraq, per chiunque «rappresenti una minaccia per la stabilizzazione dell’Iraq» o, più implicitamente, significa l’arresto di avversari della politica estera di Bush. Poi ha introdotto Paul Craig Roberts, viceministro sotto Reagan che comincia col dire:«A meno che il congresso non metta immediatamente sotto accusa Bush e Cheney di qui a un anno gli USA potranno essere uno Stato poliziesco dittatoriale in guerra contro l’Iran». «La gestione Bush», ha detto testualmente Roberts, «ha disperatamente bisogno di avvenimenti drammatici per spaventare gli americani e accettare lo Stato militare e di polizia di cui Bush e Cheney vanno tessendo le maglie.. La Casa Bianca ha messo sul posto tutte le misure necessarie per instaurare lo stato d’emergenza e trasformare il governo in una dittatura sotto forma di decreti presidenziali che andranno in vigore ogni volta che Bush giudicherà necessario instaurare lo stato di emergenza nazionale». Quando Bush esercita questa autorità [sotto il nuovo ordine esecutivo], non c'è controllo su di lui. Roberts aggiunge: «Gli americani non sanno il pericolo che corrono; stanno preparando un altro evento come il 9/11 o una serie di eventi». Ma non è il solo, ultimamente molti personaggi di rilievo stanno ripetendo lo stesso allarme da giorni. L'ex sen. repubblicano Rick Santorum ospite del programma radiofonico Hugh Hewitt Show ha dichiarato: "Da qui a novembre accadranno tante cose e credo che l'anno prossimo di questi tempi il pubblico americano avrà un diverso punto di vista di questa guerra, e sarà perchè, io penso che alcuni eventi sfavorevoli daranno agli Americani un parere molto differente di questa guerra". Santorum ha dichiarato chiaramente che gli attacchi di terrore avverranno all'interno del territorio Americano e ciò condurrà ad un'inversione del sentimento pacifista che ora domina il paese. Doug Delaney teneva una lezione su quanto guerre d'oggi abbiano bisogno dell'appoggio dell'opinione pubblica e in conclusione: «Essenziale per rafforzare la volontà occidentale è un altro attacco terroristico come l'11 settembre o l'attentato al metrò di Londra due anni fa. Se non accade nulla, diventa ancora più difficile dire che questa guerra è necessaria»(link). Poi è stata la volta del ministro della Homeland Security, M. Chertoff, ha predetto attacchi terroristici dichiarando al Chicago Tribune di avere delle "forti sensazioni di pancia"(gut feeling) e di temere gravi attentati per l'estate. Certo, sono le sensazioni intestinali del capo della sicurezza degli Stati Uniti d'America..

Il Regime Bush ha ucciso decine di migliaia di persone in Iraq ed Afghanistan, principalmente donne e bambini. Una vittima altrettanto importante dell'amministrazione Bush è la verità. Tutto quel che è stato detto era una bugia. La "guerra al terrore" del regime Bush ha sconfitto la verità e le tutele istituzionali della libertà negli Stati Uniti. Due guerre e due occupazioni, sequestri di persona, spionaggio su tutte le e-mail, intercettazioni, incarcerazioni arbitrarie, diritto a torturare i sospetti. Secondo un rapporto redatto giovedì da due organizzazioni non governative Human Right First e Physicians for Humanr Rights le tecniche usate negli interrogatori ai quali la CIA sottopone i presunti terroristi, possono provocare a questi danni mentali di lunga durata, e costituiscono pratiche illegali negli USA. Gli investigatori hanno analizzato le tecniche della CIA, che comprendono la deprivazione sensoriale e del sonno, l’esposizione dei prigionieri ad un eccessivo calore o un eccessivo freddo per periodi prolungati, la collocazione dei prigionieri in posizioni molto scomode e la simulazione dell’annegamento dell’interrogato mediante una tecnica conosciuta come ‘waterboarding’ (video). David Cole, prof. della Gorgetown University di Washington :«Una volta, la condanna del funzionario degli Stati Uniti della tortura era una dichiarazione del principio morale. Oggi, è un'occasione per farne un inganno». Il tanto atteso ordine esecutivo che avrebbe dovuto vietare l'uso della tortura durante gli interrogatori dei presunti terroristi presentato da Bush il 20 luglio è pieno di "scappatoie".
Ecco, adesso sono io ad avere io una forte sensazione di pancia o, come dicono loro: "I've got feeling..."


2 commenti:

Lupo Sordo ha detto...

Gli Stati Uniti sono una reppublica fondata sulla paura...
P.s. Hai mai pensato di aggregare i tuoi post su kilombo (il meta blog delle sinistre)?
Aggrego io alcuni miei post (che diciamo la verità sono mezze cagate), perché non dovresti aggregare tu?
Ti do l'indirizzo se non lo conosci: www.kilombo.org
Dacci un'oochiata!

Mariolina ha detto...

@Lupo Sordo. Ti ho mandato un post sul tuo sito.
bye