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domenica 22 luglio 2007

VERGOGNA: UN FASCISTA ALL'ISTITUTO PER LA RESISTENZA DI VERONA!

Il neo sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, con l'appoggio della maggioranza comunale di centro-destra, ha nominato i rappresentanti di diritto nell'Assemblea dell'Istituto veronese per la storia della Resistenza. Questi sono:
Con 20 voti Lucia Canetti di AN (nota alle cronache locali anche per usare una maglietta con la scritta " Dio, Patria, Famiglia. Onore")
Con 28 voti lui, «il camerata Miglioranzi»:Tre mesi di carcere per istigazione all'odio razziale, leader degli skinhead, dirigente del MSI-Fiamma Tricolore, membro del gruppo musicale "Gesta bellica", che come pezzi culto ha canzoni dedicate a Priebke e a Hess capogruppo della Lista del Sindaco leghista Tosi. Quel Miglioranzi che davanti ai giudici che lo hanno condannato ai sensi della legge Mancino (la stessa per cui è indagato e condannato in 2 gradi di giudizio il neo sindaco Tosi che i veronesi hanno eletto con il 61% dei voti) a 3 mesi di carcere per propaganda di idee razziste, si è autodefinito, con vanto,"fascista e razzista".
A Verona qualcuno si è giustamente indignato, la Senatrice veronese del PRC Tiziana Valpiana, componente del Direttivo dell'Istituto Veronese per la Storia della Resistenza:"Posso promettere che Miglioranzi non varcherà mai la soglia della nostra sede. Mi impegno in nome dei miei parenti morti a Mathausen. La sua nomina è in spregio alla resistenza e già lunedì chiederò a Oscar Luigi Scalfaro, come presidente degli enti di ricerca sulla resistenza, di chiedere l'annullamento della nomina". La senatrice Valpiana, poi, dietro Miglioranzi vede la mano di Tosi. «Sono sicura che l'idea è sua. Il nuovo sindaco vuole mostrarsi come uomo forte, come nuovo Gentilini (l'ex sindaco di Treviso, ndr) e per farlo arriva a provocazioni come quella di nominare un fascista pregiudicato a custode della memoria dei partigiani».
E' una vergogna. Una provocazione inaccettabile .
Tutti i democratici, per tutti noi che non dimentichiamo la Storia, e non dimentichiamo chi ha sacrificato la propria vita per sconfiggere il fascismo, per la libertà, uguaglianza e democrazia. Dobbiamo impedire che un simile affronto si compia.

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.»

Piero Calamandrei

3 commenti:

Luca ha detto...

La destra italiana non perde né il pelo né il vizio.

Anonimo ha detto...

In Italia c'è poca memoria.

Mariolina ha detto...

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