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domenica 15 luglio 2007

A NAPOLI LA MOSTRA "ARTE E OMOSESSUALITA'


La mostra "Arte e Omosessualità" annullata dal sindaco di Milano Letizia Moratti, si terrà a Napoli. Ad annunciarlo è l'assessore alla Cultura del comune di Milano, Vittorio Sgarbi: «Mi ha chiamato uno dei grandi sovrintendenti e critici d'arte italiani, che è Nicola Spinosa, dicendomi che da oggi Castel Sant'Elmo è aperto».«La rassegna ha detto Spinosa, potrebbe essere allestita per la fine del mese di luglio. I tempi tecnici per una mostra di questo genere sono di una settimana». L'esposizione, inaugurata lunedì, di fatto non ha mai aperto i battenti al pubblico. Nei giorni scorsi era stata decisa la rimozione di due opere: una, le cui fattezze ricordavano Papa Benedetto XVI comprata poi da Sgarbi(foto), l'altra, una manipolazione della fotografia di Silvio Sircana fermo in auto vicino ad un transessuale. Oltre a ciò era stato posto il divieto ai minori di 18 anni. Infine, il sindaco Moratti, d'accordo con i capi delegazione dei gruppi consiliari della maggioranza, ha deciso la rimozione di altre dieci opere, per i riferimenti alla religione ed alla pedofilia. Così anche l’assessore alla Cultura ha auspicato la chiusura della mostra, già decisa dagli organizzatori: "Non riesco a concepire l'ipotesi che a Milano s'istituisca un ufficio della censura" ha detto Sgarbi.
Personalmente, penso che tutto ciò abbia raggiunto livelli ridicoli; la libertà d'espressione e soprattutto l'arte non può essere trattata in questo modo. Cambiare all´ultimo le opere selezionate per una mostra personalmente ideata e curata: prima ancora che di censura, è questione di serietà. Possibile che si lasci organizzare una mostra che propone 150 artisti per indagare in maniera ampia le connessioni tra arte e omosessualità, dalla nascita della fotografia fino ai giorni nostri e si decida all'ultimo di sospenderla? E poi, l'atteggiamento ottusamente bigotto che persiste anche quando le due opere sono state ritirate. Dall'altra parte, è evidente che siamo nel solito narcisismo, gusto di sorprendere e far parlare di se'. Prima ha sbandierato la provocazione peraltro banale, poi, bacchettato dalla Moratti, ha eseguito diligentemente i suoi ordini: ha ritirato le opere contestate, ha rinviato a sabato l'apertura e mandato tremilacinquecento catagoli al macero perchè contenevano quelle opere. Prima Sgarbi ha mostrato i suoi eccessi e poi li ha nascosti. Tutto questo tira-e-molla mi sa con l'arte non abbia nulla a che fare... che schifo.
Spero che qui a Napoli mi sia concesso il diritto di poter guardare, capire, attraverso un messaggio visivo e poter darmi qualche risposta su una realtà che non conosco.
galleria opere
elenco opere

1 commento:

Gianni Petra ha detto...

Speriamo sia l'ultima puntata
per la telenovela montata da Vittorio Sgarbi sulla mostra Arte e Omosessualità.Vergogna!