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giovedì 26 luglio 2007

BERLUSCONI: NO ALLE INTERCETTAZIONI

E alla fine anche Silvio Berlusconi si è pronunciato e ha detto NO a dare l'autorizzazione a utilizzare le 68 intercettazioni telefoniche dei politici coinvolti nelle scalate ad Antonveneta, Unipol e Rcs.“Noi,ha spiegato ieri notte l’ex presidente del Consiglio al termine di una cena con i deputati azzurri, abbiamo dei principi che non mutano,indipendentemente dalle persone che sono coinvolte”. Ha affermato chiaro e tondo che la linea di Forza Italia non cambierà, nonostante tra i politici implicati risultano anche Fassino e D’Alema, e quindi il voto del suo partito sarà un secco no all’autorizzazione! Ma oramai tutti lo sanno, Berlusconi è una persona seria, un uomo coerente,la parola NON se la rimangia mai. La magistratura non deve indagare i politici. Il politico dev’essere al di sopra di ogni sospetto e noi cittadini dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni e nei politici che le gestiscono. Anche il Presidente della Repubblica dei Mandarini Intoccabili, davanti al Csm, ha voluto dare la sua bastonata al gip Clementina Forleo, rea di “valutazioni non pertinenti ed eccedenti”, cioè di lesa maestà nei confronti di sei parlamentari che due estati fa scalavano banche e case editrici in combutta con i furbetti del quartierino e si avvertivano a vicenda delle intercettazioni in corso (D’Alema, essendo molto intelligente, per avvisare Consorte del suo telefono intercettato, gli telefonò) da: Marcotravaglio.it Secondo Napolitano, con queste “fughe di notizie” l’opinione pubblica rimane disorientata. La Forleo « Troppe volte la legge non è uguale per tutti » e accusa gli ex colleghi di non ricordare le leggi: «Mi spaventano quegli ex colleghi diventati parlamentari che fingono di non conoscere le leggi, oppure di averle dimenticate all’improvviso…»
Clementina Forleo e i suoi colleghi per evitare di essere massacrati dai politici della cosca non devono mai intercettare un delinquente vip, per evitare che parli con un politico, e se comunque scappa qualche intercettazione in cui si sentono le voci di politici a colloquio con vari farabutti, fare finta di non riconoscerle. E la Democrazia, lo stato di diritto? Chissenefotte! Come direbbe il Marchese del Grillo:
Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo!

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