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venerdì 20 luglio 2007

SEI ANNI FA IL G8 A GENOVA

20/07/01. A terra rimase il cadavere di Carlo Giuliani, un ragazzo di 20 anni. Un omicidio senza colpevoli. Non c'è stato processo: Il 5 maggio 2003 il gip decise per l'archiviazione delle indagini. Sono trascorsi sei anni ma ancora non c'è stata giustizia.
Alla Diaz la polizia si fece strada tra la gente che dormiva spaccando teste e milze senza pietà. Alcuni di loro finirono in ospedale anche in prognosi riservata, molti a Bolzaneto dove subirono minacce, pestaggi per tre giorni (47 persone tra medici, agenti della penitenziaria, carabinieri e poliziotti sono imputati per abuso d'ufficio e lesioni).
Qui sotto, la testimonianza di Mark Covell, giornalista. Lui fu uno dei 66 stranieri massacrati dalla polizia. Ai quali si aggiungono i 27 italiani. Tutto quello che accadde a Genova non fu frutto dell'improvvisazione o della mancanza di nervi saldi. La polizia italiana è particolarmente avvezza alle mistificazione e alle tardive scoperte di verità inconfessabili: il caso di Federico Aldrovandi a Ferrara, pestato a morte dalla polizia e che solo dopo due anni sembra ammettere ciò che la famiglia e gli amici avevano denunciato da subito; la morte del commissario Raciti a Catania, per la quale fu trovato in fretta un comodo responsabile (scagionato) sulla quale sta emergendo una sospetta e imbarazzante verità.
Sei anni dopo nuove rivelazioni nelle inchieste. Ma nessuna commissione di inchiesta per chiarire definitivamente le responsabilità politiche e della polizia.
PER NON DIMENTICARE. Perchè NON SI PUO' dimenticare.
Le telefonate al 113

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