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venerdì 18 luglio 2008

BUON COMPLEANNO MANDELA, IL PRIMO DA "NON-TERRORISTA"!

Mr Nelson Rolihlahla Mandela oggi ha festeggiato il suo novantesimo compleanno, a Qunu, paese rurale del Transkei, nel sudest del Sudafrica, con la numerosa famiglia di cui è patriarca. L'eroe anti-apartheid ha detto che era fortunato raggiungere 90 ma ha aggiunto che “la povertà attanaglia la nostra gente„. “Se sei povero, è improbabile che viva a lungo„ ha detto ai reporters. “C'è molta gente in Sudafrica che è molto ricca e che può ripartire quelle ricchezze con quelli non così fortunati„. A fargli gli auguri, a questo grande, simbolo di non violenza tolleranza e dignità, tutta la sua patria, dopo che il mondo intero ha avuto modo di celebrarlo col megaconcerto londinese del 28 giugno. Ma pensiamo che fino a poco fa un'ottuagenario Mandela era ancora classificato, come tutti i membri dell’Anc, nella lista del Dipartimento di Stato Usa dei “pericolosi terroristi”. Solo il 26 giugno 2008, il Congresso degli Stati Uniti ha preso la decisione di togliere questo marchio d'infamia all' eroe, ex presidente della Repubblica del Sud Africa, Mr Nelson Mandela. Ciò significa, naturalmente, che per quasi mezzo secolo il Congresso Nazionale Africano (ANC)e la sua icona, sono stati considerati come terroristi. Quattordici anni dopo che Nelson Mandela è diventato Presidente del Sudafrica nel 1994, il Congresso USA ha approvato una legge per rimuovere il suo nome dalle sue liste nere dei terroristi. Don Payne, rappresentante del Congresso Usa, votava il disegno di legge per rimuovere Mandela, dalla lista americana dei terroristi, dichiarava "Nelson Mandela e gli altri hanno lavorato instancabilmente per porre fine alla repressione del disumano regime di apartheid in Sud Africa" affermando che era "grande vittoria per la giustizia". E che "Io sono soddisfatto che siamo stati in grado di dimostrare il nostro rispetto e grande stima per un uomo che è amato ed ammirato in tutto il mondo". Allora, perché il Congresso americano decise di mettere il nome di un combattente per la libertà "amato ed ammirato in tutto il mondo", come affermano, al primo posto, nella lista nera del terrorismo? Se il Congresso ora riconosce che Nelson Mandela è stato un combattente contro "un sistema opprimente e disumano" perché hanno classificato la ANC e il suo Presidente, in lotta contro questo sistema, come terroristi? Quanto questa decisione del Congresso ha ritardato il trionfo del popolo sudafricano e protratto la reclusione di Mandela nella cella 46664 a Robben Island? Alcuni affermano che il Congresso USA ha rimosso il suo nome dalla lista di terroristi solo in previsione del suo 90° compleanno il 18 luglio 2008. A quanti combattenti per la libertà è concesso di vivere fino all'età di 90, al fine di vedere i loro nomi rimossi dalla lista dei cattivi ridandogli diritti e onore? La classificazione di Nelson Mandela e l'ANC come terroristi, mette una luce ironica sulla decisione presa dal Congresso degli Stati Uniti i valori morali e gli obiettivi di tali decisioni, tanto più che questa decisione è stata presa anni prima di 9/11 e, pertanto, non ha il pretesto di preservare la sicurezza degli Stati Uniti. Non dimentichiamo che la maggior parte di combattenti del mondo per la libertà, contro l'occupazione e l' oppressione, da Ernesto Che Guevara, Salvador Allende e Patrice Lumumba ad altri combattenti per la libertà in India, Algeria, Palestina, Libano al Sud Africa, sono stati nella lista americana. Domandiamoci allora, quanti combattenti per la libertà, la giustizia e la democrazia sono oggi nella lista? Quanti movimenti di resistenza sono in lotta contro l'occupazione e l'umiliazione? Dopo il 9/11 gli Stati Uniti hanno iniziato a rilasciare una classificazione di paesi e di persone e quindi ad agire di propria iniziativa ed invadere paesi, occuparne altri, sostenere finanziariamente e militarmente l'occupazione e insediamenti e permettendo punizioni collettive e genocidio contro indigeni e persone inermi. E' un principio fondamentale che nessun paese del mondo ha l'autorità morale per classificare le persone, movimenti o paesi e di imporre a livello internazionale i suoi ordini per il trattamento di persone, movimenti e paesi. Tali decisioni dovrebbero essere limitate ad un organo giudiziario internazionale che è internazionalmente riconosciuto come un indiscutibile autorità morale. Negli ultimi anni, la maggior parte delle politiche occidentali hanno seguite le tracce del governo degli Stati Uniti, soprattutto dopo 9 / 11, opprimendo e perseguitando movimenti di combattenti per la libertà e l'indipendenza con il pretesto della "lotta contro il terrorismo". Così possiamo capire le misure e le decisioni adottate nei confronti del popolo arabo in Palestina, Iraq, Libano, Sudan e Somalia.
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